LE DUE VELOCITA'


SI PARLA DI POLITICA, NAZIONALE O LOCALE, IN
MANIERA SATIRICA O SERIOSA.
SI CERCA DI NON
OFFENDERE NESSUNO E SE CAPITA CE NE SCUSIAMO SIN DA SUBITO.

OGNI VOSTRO COMMENTO E' GRADITO.

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domenica 6 luglio 2008

UNA RONDA NON FA PRIMAVERA...

Squilla il cellulare...
A mexanote? cossa voleo...
Pronto...
Dime...
Viento fare un giro al campeto...
Dove?...
Al campo de Borgo Treviso...
Parchè?...
Controi...
Ochei...rivo!
Tosi go da 'ndare.
Ciao

Sono nate così le nuove ronde nel cittadellese.
Scenario il quartiere di Borgo Treviso, dove negli ultimi tempi delle bande di ragazzotti, non proprio benintenzionati, avevano cominciato a fare pericolose scorribande.
Ultima marachella l'intrusione nella sede degli Alpini della Torre Mejaniga e l'assalto al centro sociale di Galliera Veneta poco distante, ammesso il ragionevole dubbio che siano stati loro.

Si è pensato allora ad un progetto diverso di controllo del territorio.
Luigi e Francesco cominciano a girovagare per le stradine del borgo a mò di ronda padana.
Del resto Luigi ed i suoi colleghi di partito di Alleanza Nazionale continuano imperterriti a farsi qualche giro notturno per Cittadella due o tre volte alla settimana.
Francesco invece non è mai stato convinto della bontà delle ronde.

E' chiaro fin dall'inizio che Luigi ha aderito all'iniziativa, senza nessuna velleità di sostituirsi alle Forze dell'Ordine, soltanto come deterrente, con risultati apprezzabili, visto che da settembre dell'anno scorso, quando la Lega e Alleanza Nazionale avevano cominciato a monitorare le zone più nascoste di Cittadella, gli eventi malavitosi notturni hanno subito un decremento oggetivamente sostanziale.

Ma il nuovo obiettivo è un altro, meno pericoloso e nel contempo più redditizio.
Creare presenza di persone dove lo stato di abbandono, il silenzio e la desertificazione favoriscono la presenza di malintenzionati.

Allora dal campetto si controlla chi passa, si sta attenti a chi circola e intanto si chiacchiera, si ascolta, si dice la propria opinione... Gli argomenti non mancano!
Filippo è stato operato ai legamenti e racconta il suo fine carriera di calciatore.
Simone ha problemi a scuola e chiede aiuto.
Emmanuele racconta la propria giornata.
Francesco è Assessore e parla sempre del Comune.
Giovanni insiste a chiedere di quella o quell'altra ragazza, ma non batte mai un chiodo.
Luigi è un burlone... si sa!
Ed altri ancora... Ogni sera una decina, chi va a casa prima perchè l'indomani deve alzarsi presto, chi resta fino alla fine, a prendere i "freschi" come dice Francesco.

Si crea presenza dove il silenzio sarebbe d'oro...
Si rompe il silenzio non per disturbare.
Perchè a volte il silenzio provoca abbandono e intollerabili presenze.

Se una macchina insistentemente va avanti e indietro, diventa sospetta al punto di dover inforcare il manubrio della bicicletta e fare un giro d'ispezione, o salire su una delle auto, approfittando, magari, di protrarsi fino al Borgo Bassano dove, di questi tempi, purtroppo, qualcosa di notte sempre succede.

Non ci si trova tutti i giorni, ma quasi, ed ogni sera Luigi si premura di ricordare di non fare casino, altrimenti invece di fare un servizio ai cittadini si fa un danno al sonno degli stessi.

Ma i ragazzi sono ben consci del motivo e degli obiettivi per cui si trovano in uno squallido campetto anzichè frequentare i fasti del centro, e quindi si parla sottovoce, ridendo in maniera misurata con un occhio puntato su una strada ed un altro sul quartiere.

Una ronda non fa primavera, ma un luogo d'incontro, creato dal nulla, può senz'altro far deviare chi vuole creare problemi verso altri lidi.

FIAMMA VENETA