martedì 7 ottobre 2008
DIO NON E' GRANDE!
venerdì 30 maggio 2008
LIBERI LIBRI!
Affonda nel putridume della laguna veneziana, zuppa di elementi chimici inquinanti della Marghera iper produttiva, il libro scandalo di un Presidente della Regione Veneto, già pupillo di Berlusconi, già dirigente di Publitalia, già eletto Senatore e quasi Ministro, ora Presidente della Regione pro tempore per accanimento terapeutico, in attesa di necessaria eutanasia.
Lo scandalo è che scandalizza, nel XXI secolo, scrivere di sesso negli stessi identici termini che usiamo liberamente ogni giorno ed in ogni occasione anche per sorridere un pò.
Lo scandalo è che scandalizza, nel XXI secolo, scrivere male degli altri, con gli stessi identici termini che usiamo liberamente ogni giorno ed in ogni occasione anche per sorridere un pò.
Ma uno scandalo è positivo perché chi è stata educata, ha educato ed educa quotidianamente ha il coraggio di rompere il velo molto sottile dell’esagerazione.
L’altro è negativo perché chi non è stato educato, non ha mai educato e non può educare quotidianamente ha avuto il coraggio di far traboccare il vaso della pazienza altrui.
E sembra che si voglia sempre copiare la Lega in tutti e due i casi!
Infatti…
Nasce il partito del cielodurismo, nel quale convergono tutti gli ampi commenti positivi rivolti a Clara Caverzan, Sindaco di Scorzè (VE), dei normodotati, dei mai più bigotti, dei buon sensati, dell’intellighenzia moderna che è tutto fuorchè sparuta, nascosta e disorganizzata.
Muore il partito dei sottosviluppati che si sentono attaccati perchè ce l’hanno piccolo, dei bigotti benpensanti ipocriti del “si fa ma non si dice”, delle mondine che fino al giorno prima del matrimonio lo hanno preso solo nel culo per arrivare vergini davanti al prete (a meno che non avessero anche fatto un pompino a qualche pretino o che fossero state costrette ad abusare del diritto all’aborto per non far perdere i voti al loro parroco a differenza di Monterosso).
Nasce il partito di quelli che dicono basta al padre padrone, a mister nomine ASL, a chi ha fatto perdere una volta Verona, una volta Padova e adesso anche Vicenza al centrodestra, quello che il PDL ha guadagnato voti dappertutto fuorchè nel Nordest che vorrebbe essere Lui.
Muore il partito copia copiarum, territoriale per necessità e non per sentimento, che si sforza di dare Forza al Veneto, quando tutti quelli che non ci stanno sono la vera Forza del Veneto e quei pochi che vogliono riempirlo sono gli sfruttatori della Forza del Veneto.
Gli assidui lettori di libri acquistano voluttuose e carnose Papille…
Berlusconi perde un Pupillo…
Le librerie sono svuotate minuto per minuto del libro di una politica veneta che avrà al massimo uno o due detrattori per chilometro quadrato e già li abbiamo segnalati nell’album delle figurine DC.
Le librerie sono zeppe del libro del detrattore maximo di tutti i politici veneti che lo abbandonano nella sua aurea e sacrale piramide di carta…
Record di vendite…
Flop assoluto…
E’ rivoluzione ideologica!
Libertà di pensiero contro il dittatore veneto, libertà di espressione contro il bigottismo dei benpensanti, libertà sessuale contro gli ultimi sparuti tabù dell’orto di casa veneto.
FIAMMA VENETA
MASTURBAZIONI POPOLARI...
Il gossip di un paesotto come Scorzè non è certo dei più nutriti, ma per somma gioia di quanti non hanno un cazzo da fare anche quel paese finalmente finisce tra le pagine degli scandali estivi:questa donna è un'insegnante,
questa donna è scrittrice,
questa donna è anche sindaco;
come maestra ha avuto un percorso, degli alunni, si è aggiornata, ha insegnato a leggere e scrivere a molti bambini e correggeva gli errori con la penna rossa;
cosa è inaudito? cosa è troppo? che cazzo dite?
hai letto il libro? qual'è il problema?
martedì 27 maggio 2008
NON SCHERZIAMO CON IL FUOCO!
Umberto Bossi ha minacciato la democrazia italiana con 300.000 uomini pronti ad usare il fucile.Sappiamo già tutti benissimo che il Senatur ha queste uscite agresti e folkloristiche ormai da anni.
Ma siamo sicuri che non ci sia aria da ultima spiaggia per la politica ed i politici in Italia?
Il Berlusconi Quater saprà rispondere alle aspettative degli Italiani sui caldi temi del federalismo fiscale, del lavoro, della sicurezza?
Sulle questioni sociali e sul malessere diffuso nel nostro Paese?
I fucili sono potenzialmente pronti.
E non perché lo dice Bossi.
Perché il cittadino si sente illuso e si ritrova disilluso.
Perché chi governa deve governare e non blaterare.
Forse in Italia è in atto una vera e propria rivoluzione ideologica, e all’Italia servono quel rigore morale e quel decisionismo che l’Italia ha già visto e saputo apprezzare, ma che, per colpa di errori gravi fatti negli anni ’40, ha visto cancellare un’idea di Stato unito e vincente sotto un'unica bandiera, pronto a premiare le differenze economiche e culturali del nostro territorio.
E’ passato molto tempo.
La modernità del liberismo di destra del 21° secolo è caratteristica riconosciuta a livello internazionale e sono finiti gli sdoganamenti.
Proprio all’insegna della modernità.
Però, si sente nell’aria questa alea di ultima chance…
Il cittadino, pericolosamente, è alla ricerca di recondite revanche…
Non vorremmo che i quasi inservibili pesanti e vetusti fucili a baionetta Umbertiani fossero trasformati, all’insegna della modernità, da recenti leggeri e supertecnologici LANCIAFIAMME!
La rivoluzione non sarebbe ideologica, bensì catastrofica, e la colpa sarebbe di chi continua e vuol continuare a prendere il Popolo per il suo lato Bue.
Non riconoscendo che il Popolo è cresciuto e ha anche un lato Umano, molto Umano.
Ed errare Umanum est!
Per il momento possiamo ritenere che il grande rischio di veder trasformati i fucili in lanciafiamme è limitato, di molto, dal diverso costo della polvere da sparo in relazione al costo della benzina.
Finchè con il costo della benzina continueremo a pagare balzelli per:
la guerra in Abissinia del 1935 (1,90 lire);
la crisi di Suez del 1956 (14 lire);
il disastro del Vajont del 1963 (10 lire);
l’alluvione di Firenze del 1966 (10 lire);
il terremoto del Belice del 1968 (10 lire);
il terremoto del Friuli del 1976 (99 lire);
il terremoto in Irpinia del 1980 (75 lire);
la missione in Libano del 1983 (205 lire);
la missione in Bosnia del 1996 (22 lire);
il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (0,020 euro, ossia 39 lire).
Il tutto per un totale di 485,9 lire (0,25 euro).
Sapendo che ogni giorno in Italia si erogano 109 milioni di litri di carburante e che moltiplicando 0,25 euro per 109 milioni, ogni giorno abbiamo 27.250.000 di euro che, con la scusa di finanziare la guerra in Abissinia o l’alluvione di Firenze, i Cittadini italiani pagano al fisco.
Ma se gli Italiani si stufano sanno mettere mano al portafoglio per investire sul loro futuro…
E la benzina distrugge mille volte di più della polvere da sparo.
Le guerre, le alluvioni e i terremoti sono finiti da un pezzo!
Per evitare una rivoluzione non ideologica, quindi, bisogna rispondere alle aspettative degli Italiani e, sembrerà un controsenso, cominciare ad abbassare il prezzo della benzina.
I fucili resteranno baionette e non si tramuteranno in pericolosi LANCIAFIAMME!
FIAMMA VENETA
UN INGLESE A CITTADELLA
Cavendish è riuscito a prendersi la rinvincita contro Daniele Bennati (Liquigas), chiudendo la volata a suo favore per la seconda affermazione personale al Giro, contro le tre del rivale.
Terzo posto allo sprint per lo spagnolo Koldo Fernandez De Larrea (Euskaltel) e quarto posto per il tedesco Erik Zabel (Milram).
Arrivo a Cittadella alle ore 17 minuti 1 secondi 07, come nelle previsioni.
Giovanni Visconti (Quick Step) ha ovviamente conservato la maglia rosa con 5'50" di vantaggio su Gabriele Bosisio (LPR).
Alcuni quotidiani in riferimento alla 13^ tappa del 91° Giro d’Italia parlano di organizzazione perfetta dell’evento nel territorio cittadellese, altri di macchina organizzativa impressionante.
Strade pulite, tirate a lucido, e regolari come un biliardo.
Gestione della manifestazione prima e dopo l’evento nel pieno rispetto dei tempi e delle richieste del GIRO.
Ottimo coordinamento della sicurezza e dello smistamento del traffico nella giornata del 23 maggio 2008.
Un grazie a tutti i volontari, le associazioni, i dipendenti comunali, le forze dell’ordine, gli amministratori e lo staff tecnico che ha curato l’evento, che hanno permesso al GIRO di passare a Cittadella e far vedere quanto bella e ordinata sia la nostra cittadina.
FIAMMA VENETA
martedì 20 maggio 2008
CITTADELLA: CITTA' DI TAPPA
| 13^ TAPPA DEL 91° GIRO D'ITALIA: MODENA – CITTADELLA venerdì 23 maggio 2008 tratto dal sito Gazzetta.it Sempre e solo la pianura protagonista per la gioia degli uomini sprint del gruppo. Modena, città della Ghirlandina, portatrice di una storia importante, offre all’ammirazione i suoi rilevanti monumenti quali il Duomo romanico con la torre della Ghirlandina, l’emblema della città e piazza Grande, complesso inserito dall’Unesco nell’elenco che tutela il patrimonio. Il Palazzo Comunale, il seicentesco Palazzo Ducale, sede della famosa Accademia Militare, la Galleria Estense, i Musei Civici custodiscono anche opere di valore. L’ottocentesco Teatro comunale è oggi dedicato a Luciano Pavarotti. Di specifico interesse è anche il Museo della Figurina nato dalla passione di Giuseppe Panini. Di primario rilievo anche le attività industriali con speciale riguardo, a livello mondiale, per quella automobilistica. Modena è anche sinonimo di buona tavola con una prelibatissima scelta. Diversi sono già stati gli appuntamenti del Giro d’Italia con Modena. A Cittadella si passa una prima volta sul traguardo per affrontare quindi il circuito finale che consente d’ammirare la straordinaria cinta muraria che racchiude il centro. Le mura sono del XIII e XIV secolo e contano trentadue torri e quattro porte con numerose torri e torresini. All’interno delle mura è stata preservata l’impronta dell’edilizia veneta a portici con il regolare reticolato delle vie in cui si respira ancora un clima antico, tranquillo. Notevole è anche il Duomo ed il Palazzo Municipale. E’ la prima volta che il Giro d’Italia fissa un suo traguardo in questa bella cittadina che ha sempre manifestato particolare ed appassionato interesse per il ciclismo. |
VEDI DI SEGUITO IL PROGRAMMA DEL COORDINAMENTO SICUREZZA DELL'ARRIVO DELLA TAPPA DEL 23 MAGGIO 2008 A CITTADELLA
FIAMMA VENETA
sabato 10 maggio 2008
BOY GEORGE E LE PARI OPPORTUNITA'
Vita preceduta
Vita inseguita
Vita amata
Vita vitale
Vita ritrovata
Vita splendente
Vita disvelata
Vita nova
(S.Bondi)
Anima trasfusa.
Abbraccio d’amore
Madre di Dio
(S.Bondi)
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore.
(S.Bondi)
questa irripetibile esperienza
con passione politica
autentica
con animo casto
e con la sorpresa
dell'amicizia.
Ci mancheremo
quando verrà il tempo nuovo
e ci rispecchieremo finalmente
l'un nell'altro.
E ci mancherà
anche quello che non
abbiamo vissuto assieme
fra i banchi della scuola
nell'adolescenza inquieta
e nell'età in cui non si ama.
La mia fede
è la tenerezza dei tuoi sguardi.
La tua fede
è nelle parole che cerco.
(S.Bondi)



FIAMMA VENETA
venerdì 9 maggio 2008
SAVOIR FAIR!
C’è del nuovo… C’è del buono… C’è del bello (o,meglio, delle belle) e del brutto (o, meglio,dei brutti)… C’è del sano e c’è del marcio… Alla fine siamo costretti a turarci il naso…
Stiliamo la classifica in ordine di gradimento e valutiamo il possibile livello a cui si dovrebbe fermare l’applausometro per i ministri di Silvio IV: La speranza.
L’indice di gradimento è calcolato sui seguenti criteri: capacità, formazione e cultura personali, onestà intellettuale, conoscenza e preparazione politica, diplomazia e savoir fair.
Fuori concorso
Silvio IV (e sicuramente ultimo) Berlusconi e il suo fido cagnolino Gianni Letta.
SUPER IN (applausi scroscianti):
1) Interno: Roberto Maroni;
2) Politiche giovanili: Giorgia Meloni;
3) Difesa: Ignazio La Russa;
4) Semplificazione legislativa: Roberto Calderoli;
IN (applausi sostenuti):
5) Infrastrutture e Trasporti: Altero Matteoli;
6) Economia: Giulio Tremonti;
7) Welfare: Maurizio Sacconi;
8) Politiche Agricole: Luca Zaia;
9) Politiche comunitarie: Andrea Ronchi;
QUASI OUT (applausi poco convinti):
10) Ambiente: Stefania Prestigiacomo
11) Esteri: Franco Frattini
12) Istruzione-Università-Ricerca: Maria Stella Gelmini.
13) Innovazione e Funzione pubblica: Renato Brunetta
OUT (timidi accenni di applauso):
14) Giustizia: Angelino Alfano
15) Attivita’ produttive: Claudio Scajola
16) Riforme federaliste: Umberto Bossi.
17) Affari Regionali: Raffaele Fitto.
18) Attuazione del programma: Gianfranco Rotondi.
ELIMINATO: (nessun accenno di applauso)
Rapporti con il Parlamento: Elio Vito.
RIPESCABILE: (risate a crepapelle)
Beni Culturali: Sandro Bondi.
POVERINA: (commozione, cerebrale, tra il pubblico)
Pari opportunità: Mara Carfagna.
Un po’ più giovani sì, ma alcuni non hanno nemmeno cominciato a camminare…
Poi s’incazzano perché li chiami bamboccioni.
Ai posteri l’ardua sentenza.
sabato 3 maggio 2008
RITORNO AL FUTURO: LE BONIFICHE DEL 1922
Il sindaco Gianni Alemanno ha avviato ieri la crociata contro i campi rom, primo punto del programma elettorale e primo obiettivo dell´azione di governo: tutti i comandi municipali dei vigili hanno ricevuto dal sindaco l´ordine di preparare entro dieci giorni una relazione dettagliata della situazione nel territorio di loro competenza.
«Dobbiamo partire da una fotografia precisa della situazione negli 85 campi nomadi - dice il sindaco - in gran parte abusivi. Non vogliamo fare un intervento spot, di immagine, ma costruire un meccanismo che allenti la pressione della criminalità sulla città».
Alemanno lo aveva detto chiaramente: «Comincerò a lavorare subito duro», «immediatamente» e «senza pietà».
Ieri ha approfondito il concetto:
«Prosciugheremo l´acqua allo stagno in cui cresce la malapianta della criminalità», dice in tono solenne e marziale, uscendo dal Quirinale in cui ha incontrato in forma privata il presidente Napolitano.
Lo stagno, appunto, sono i campi rom...
Parte, quindi, dalla BONIFICA del territorio il lavoro del Sindaco di Roma.
Come nel 1922 partì il Governo Mussolini...
Ricordiamo semplicemente che la legge fondamentale, riguardante le bonifiche idrauliche, fu la legge Serpieri, n.3256, del 30 dicembre 1923, che concedeva a società e ad imprenditori singoli che ne facessero richiesta la concessione di opere di bonifica.
Furono fondati anche dei Consorzi di bonifica che potevano fruire di finanziamenti dello Stato e il concetto di bonifica fu inteso in senso estensivo, comprendendo anche la gestione del patrimonio silvo – pastorale.
Le bonifiche più importanti e riuscite furono quelle di Ravenna e Ferrara e dell’Agro Pontino.
In alto i cuori! Si BONIFICA ROMA!
FIAMMA VENETA
p.s.
C.I.S viaggiare informati.
Traffico intenso in uscita dalla Città di Roma.
Rom e Sinti cominciano ad abbandonare la Capitale in seguito all'insediamento del Sindaco Alemanno.
Li hanno visti andare verso Firenze dove il Sindaco Domenici li aspetta a braccia aperte.
venerdì 2 maggio 2008
IL TRICOLORE? E' PADANO...
Un po' di Storia...
La Bandiera Nazionale Italiana, il TRICOLORE, è ispirata ai colori dei vessilli reggimentali della Legione Lombardia, reparto militare italiano sceso in campo per affiancare Napoleone Bonaparte.
Nasce nel 1797 la bandiera dei tre colori, bianco rosso e verde, radicati nel patrimonio collettivo della Regione Lombardia, area che faceva parte della Repubblica Cispadana.
Bianco e rosso, infatti, sono i colori dello stemma di Milano, verdi le divise della Guardia Nazionale milanese (dovrebbero essere i 300.000 combattenti con i fucili caldi a cui si riferisce Bossi).
Il Tricolore, ergo, e' Padano... Anzi meglio CisPadano.
Nel 1861 il Tricolore con al centro in sfondo bianco lo stemma dei Savoia diventa la Bandiera Ufficiale del Regno d'Italia.
Avanti Savoia!
Diventerà poi con lo stemma della Repubblica su sfondo bianco l'attuale Bandiera della nostra Nazione.
Non farebbe male un ripasso di storia al Senatur.
Miglio non avrebbe commesso certi errori...
FIAMMA VENETA
mercoledì 30 aprile 2008
ICONE





Gianfranco Fini Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana. Oggi 30 aprile 2008.
Per alcuni orrido Cerbero traghettatore della fiamma ardente nel gelido frigorifero chiamato Partito Popolare Europeo.
Per altri generoso Virgilio accompagnatore degli incoscienti dalle fiamme dell'inferno dell'emarginazione prima, nel limbo della Governance poi, ed infine oggi nel paradiso dei gradini più alti della politica e della società.
Da Bologna a Fiuggi.
Da Montecitorio verso Palazzo Chigi?...
Folgorato sulla via di Arcore negli anni ’90, dai primi passi della politica non ha sbagliato un colpo.
Uno così merita fiducia…
Detrattori!? Fate un lungo e profondo inchino.
Oggi 30 aprile 2008 Gianfranco Fini è Presidente della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana.
Certo che Alleanza Nazionale per essere un partito morto, disciolto, composto da voltagabbana e da traditori, in una settimana si presenta a governare l’Italia con l’Alemanno Sindaco di Roma, con il primo Presidente della Camera di Destra della storia italiana e con alcuni ministeri determinanti come Infrastrutture, Difesa, forse Welfare o forse Giustizia...
Popolo della Destra! Non guardate dove è arrivato lui.
Guardate dove ha portato la vostra voce e soprattutto su quale scranno ARDE, FIERA, LA VOSTRA FIAMMA!
FIAMMA VENETA
BRONSE QUERTE
Le “bronse querte” che dominano la scena politica ed economica all’ombra dei personaggi di primo piano, spesso sono stati e sono tutt’oggi avvoltoi che si avventano sulle fiere ferite per spolparne le membra e lasciarne intonse le carcasse.
Tessono le fila delle alleanze o tendono le trappole dei pateracchi?
Governano i meandri del compromesso o cavalcano la filosofia dell’inganno?
Ma, soprattutto, sono a servizio del Popolo o assoggettano i cittadini a sudditi delle Caste?
Dal cardinale Armand-Jean du Plessis de Richelieu al Cardinale Giulio Mazzarino, per arrivare fino a Klemens Von Metternich le insidie delle congiure erano gestite da tali nobili burattinai nascosti da un profondo velo di omertà e di statalismo puro.
Da Enrico Cuccia a Gianni Letta i moderni Cardinali diventano Statisti indispensabili, o almeno così ritiene Silvio Berlusconi…
Sotto sotto c’è qualcosa e il suddito dovrà continuare ad ubbidire alla Casta.
Ma Macchiavellare contro il Popolo non paga, anzi.
Anche se Fini giustifica i mezzi.
martedì 29 aprile 2008
L'INGEGNERE ALPINISTA ALLA SCALATA DI ROMA
Ecce homo!
Il nuovo Caesar di Roma è di Destra.
L'Alemanno dipinto dai veterocomunisti come un Kaiser per i suoi trascorsi dell'MSI è per noi un vanto!, altro che vergogna.
Destra governerà Roma che ritornerà Caput Mundi!
E Capitale d'Europa!
Alle spese di Berlino che Alemanna è ma non sarà governata dagli Alemanni.
L'Ingegnere alpinista conclusa la sua scalata alla conquista della Capitale ordina alle sue truppe di prendere subito in mano la situazione. Parola d'ordine: SICUREZZA.
“Mai più delitti Reggiani” tuona!
E a dirla a mò dei detrattori comunisti, il fascismo dei nuovi Alemanni completerà la sua opera all'insegna della pulizia e della legalità, con l'orgoglio dei valori della Destra italiana democratica, sociale e partecipativa, è finita l'era dei nostalgici.
Schiaffo in faccia ai denigratori della politica del Generale Fini, che ha traghettato i suoi Colonnelli in una Destra moderna che Governa. Il dato essenziale è che Destra in Italia vince con il consenso del Popolo predicando i propri valori, non solo ordine e disciplina.
La fiamma è accesa. In alto i cuori!
Immoleremo i nostri sacrifici sull'Ara Pacis.
A Nord Lega, a Roma Destra.
L'italia è un popolo di s...moderati anticomunisti e vince chi sta dalla parte del Popolo... e della Libertà.
Attenti snob veterodemocristiani di centrosinistra e di centrodestra...siete ormai fuori moda.
Intanto “alea iacta est” al di là della sponda nemica del Rubicone, alla faccia di Pompeo Veltroni che, come preannunciato, farà il sindaco ombra.
Alè...manno Alè!
FIAMMA VENETA
sabato 26 aprile 2008
IL GRILLO SPARLANTE
dall’Opera:Il Grillo Parlante Autore: Pietro Consagra.
E fu così che iniziò una lunga serie di bugie da parte del Grillo Sparlante che assomiglia sempre più a Pinocchio ogni nuovo V-Day.
C’è chi considera il Grillo acclamato da masse di ammiratori un comico, un attore, chi un politico con la p maiuscola, un filosofo, una specie di messia moderno, chi un mero "grillo parlante"... chi lo venera, lo riconosce un pò in tutto questo.
Per noi Beppe Grillo è un coraggioso gigante del NON SENSO, e sicuramente un bugiardo matricolato.
Razzola malissimo anche lui sapete…
Parla male della Pubblicità ed eccovi una chicca degli anni ’80:
Su uno sfondo nero, il faccione di Grillo (che fissa un punto indefinito) viene inquadrato con la camera che si avvicina lentamente mentre un suono crescente in stile film horror si sente in sottofondo. Sullo schermo compare la scritta "Pubblicità telepatica".
Dopo alcuni secondi da brivido, finalmente la musica si interrompe e Grillo esclama: "Provate a uscire a comprare qualcos'altro, adesso..." concludendo con un ghigno malefico immediatamente neutralizzato da uno sguardo di sollievo che tranquillizza anche lo spettatore.
Solo alla fine compare la classica scritta "Yomo. Felici di piacervi". Inquietante, ma meraviglioso.
La pubblicità è l’anima del commercio e Beppe è un commerciante nato. E per essere un buon commerciante bisogna altrettanto essere un vero bugiardo!
Come quando chiede di boicottare i prodotti Danone (inutile ricordare che trattasi di una concorrente della Yomo) per problemi ambientali e di sicurezza sul lavoro che la stessa multinazionale creerebbe.
Ora il Grillo milionario, dopo aver fatto il pubblicitario, vorrebbe diventare pubblicista ed è ampiamente degno della categoria a giudicare dalle boiate che spara come:
“Il V2 day è la continuazione della Liberazione”…“L’Italia non è una democrazia”… e paragona la sua manifestazione all’Italia liberata dal Nazifascismo.
Ma VVAFFANCULO!
“Siamo andati ad elezioni anticostituzionali, avevamo fatto il referendum sulla legge elettorale bisognava votare prima quello, perché fare il referendum dopo il voto è come mettersi il preservativo dopo aver fatto sesso”… Il referendum non lo ha fatto lui, lo abbiamo fatto noi, che eravamo a raccogliere le firme in piazza per sostenere la campagna referendaria con Gianfranco Fini.
Ma VVAFFANCULO!
Silvio Berlusconi è presidente del Consiglio grazie agli italiani che lo hanno votato ed anche un pò grazie a quelli come Beppe Grillo, che avrebbero votato per altri, ma hanno preferito l’astensionismo.
Il tanto rivoluzionario referendum per togliere almeno una rete a Berlusconi c'è già stato nel 1995. Gli italiani in quel caso hanno votato no...
“Ci sono 70 pregiudicati eletti in parlamento nelle ultime elezioni”
Invece nel 1988 la Cassazione condannò Grillo definitivamente per omicidio colposo a un anno e tre mesi di carcere, poiché giudicato responsabile della morte di due adulti e del loro bambino di 8 anni a seguito di un incidente d’auto, avvenuto il 7 dicembre del 1981, nel quale lui era alla guida…
Ma VVAFFANCULO!
Si! Beppe Grillo è proprio pronto a diventare giornalista ma per diventarlo gli serve che venga cancellato l’Ordine dei Giornalisti perchè altrimenti dovrebbe sostenere degli esami, dei concorsi per poter dire le sue boiate in libertà.
Quindi perché non aiutarlo nel suo percorso di formazione che lo vuole trasformista da pubblicitario a pubblicista?
Perché no?
Caro Beppe Grillo… Te lo do io il perché! A FARE IN CULO VACCI TU!
martedì 22 aprile 2008
UBRIACHEZZA MOLESTA...
E’ lui o non è lui… è lui o non è lui…Ma ceeeeeeeeerto che è lui!
Il capolavoro dell’”esimio maestro” Teomondo Scrofalo, di driviniana memoria.
“Vecchio avvinazzato”.
Come quelli dell’opposizione al Berlusconi TER.
Roba da anni ’80.
Ma gli anni ’80 stanno ritornando di moda, per i colori, per le usanze ed il folklore, per i ritmi musicali, per l’abbigliamento, per l’arredamento…
Anche in politica! Con il Centrosinistra, finalmente unito anche con l’UDC, che irrompe, una sola settimana dopo il tracollo, con la pazza ed innovativa idea del governo “ombra”.
“Ombra”… de quel bianco o de quel moro ma no me par proprio de quel bon.
Ecco il toto ministri tosti per tutti i gosti... pardon, i gusti.
Premier: Buttiglione Rocco (UDC).
Chi se non lui, il fiasco vivente, poteva essere miglior trade union tra tutte le “ombrette” veltroprodiane?
Vice Premier:
Boccia Giampiero (PD) con delega ai festeggiamenti.
Letta… … Enrico (PD) con delega a parlare con lo zio Gianni.
Esteri con decreto di espulsione dall’Italia:
Prodi Romano (ex presidente PD, incompatibile… con gli italiani).
Interno con delega all’organizzazione del G8:
Caruso Francesco Saverio (ex Sinistra Arcobaleno nuovamente No-Global).
Giustizia con delega ai rapporti con le cosche:
Cuffaro Salvatore detto Totò (UDC e famiglie).
Difesa con delega al ritiro truppe in Afghanistan e Iraq:
Diliberto Oliviero (ex Sinistra Arcobaleno nuovamente Falce e Martello).
Economia con delega alle TASSE:
Visco Vincenzo (ex PD ora WANTED dai contribuenti).
Attività Produttive con delega all’Elettrosmog e ai Termovalorizzatori:
Pecoraro Scanio Alfonso (ex Sinistra Arcobaleno nuovamente Sole che ride…va).
Welfare (lavoro, famiglia, salute e solidarietà) con delega alla lotta a favore dell’AIDS:
Luxuria Vladimir (ex uomo… ora travestito).
Ambiente con delega al commissariamento dei rifiuti:
Bassolino Antonio (ex Governatore della Regione Campania attualmente disoccupato).
Agricoltura con delega ai vegetali omosessuali:
Finocchiaro Anna (PD).
Infrastrutture-trasporti con delega ai voli internazionali:
Cimoli Giancarlo (ex Amministratore Delegato di Alitalia ora ex Air France).
Istruzione-Università-Ricerca con delega a laurearsi finalmente:
Di Pietro Antonio (IDV).
Beni culturali con delega a rispettare la Cultura Veneta:
Calearo Massimo (PD).
Presidente unica della Camera (da letto) e del Senato(al silicone):
Santanchè Daniela (2,1 % buttato via).
Sottosegretario ai rapporti sottobanco con il parlamento: Andreotti Giulio (Senatore a vita).
Sottosegretario allo sport e politiche giovanili: Levi Montalcini Rita (Senatrice a vita).
Sottosegretario al piccone con delega al Gladio: Cossiga Francesco (Senatore a vita).
Sottosegretario agli affari regionali con delega all’export del caffè: Illy Riccardo (PD).
Sottosegretario alle Pari Opportunità: Vendola Nichi (Sinistra Arcobaleno).
Sottosegretario all’immigrazione smoderata con delega al cioccolato: Ferrero Paolo (Sinistra Arcobaleno).
Sottosegretario alle Politiche ExtraComunitarie con delega ai rapporti con gli Imam: Ruffini Daniela (Sinistra Arcobaleno).
Sottosegretario ai Dico, Pacs, Co.di.fa, etc.: Binetti Paola (PD… ma Teodem).
Sottosegretario alla natalità: Cesario Bruno (PD).
Sottosegretarie all’estetica con delega ai centri di bellezza: Bindi Rosy e Turco Livia (PD)
Sottosegretario alla distruzione di Genova: Casarini Luca (No-Global).
Sottosegretario alle droghe leggere: Oppi Giorgio (UDC).
Sottosegretario alle droghe pesanti con delega allo sciopero della fame e della sete: Pannella Giacinto detto Marco (Radicali-PD?).
Più che ombre… sembrano tanti ombraioli ancora ebbri della sconfitta.
Il nuovo VERO governo dovrà decidersi a dichiarare lo stato di allerta e appesantire le pene per gli ubriachi molesti che infestano la politica italiana.
E il povero Walter?
Sindaco ombra di Alemanno o, in ogni caso, sottosegretario alla Cinematografia con statuetta per un film già visto…
Altro che nuovo!
P.S.
Partecipa anche tu al toto ministri e indica nei commenti i tuoi possibili sottosegretari con le specifiche deleghe.
martedì 15 aprile 2008
WALTER CLOSE!
Tiriamo la catena, please, e accertiamoci vivamente che lo sciacquone se li porti via nella melma delle fogne in cui ci hanno tirato in questi due anni di vergogna nazionale ed internazionale.
La Caporetto italiana del centro, del centro-sinistra e soprattutto della sinistra si è compiuta ieri 14 aprile 2008. Data memorabile!
Le commemorazioni del giorno della liberazione dovrebbero, da ieri in poi, cadere in tale giorno Fausto, lasciando al 25 aprile le celebrazioni per San Marco, dal momento che da oltre 600 anni in Veneto il 25 aprile si festeggia Serenissimamente il Santo protettore del nostro territorio.
Walter close!
Sinonimo quasi omonimo di cesso o nel senso di Walter… hai chiuso?
Lascio a voi la decisione onirica per il miglior godimento che possiate trovare in uno o nell’altro senso!
Walterloo!
Nel senso di disfatta!
E ora come un nostro illustre ex primo cittadino non basta che ritirarsi all’Isola d’Elba, o meglio confinarsi a Sant’Elena.
Ma se non si è tolto dopo trent’anni, presentandosi addirittura come Nuovo, non credo che ce lo toglieremo adesso che è Nuovissimo.
Praticamente mai usato, ha ancora il cellophane e se lo dovrà tenere almeno per 5 anni.
10 anni dicono i più maliziosi del centro-sinistra, visto che mettono le mani avanti anche per la prossima sconfitta.
Guai ai vinti!
Che siamo noi che dobbiamo lavorare sodo per Rialzare l’Italia!
Intanto premiamo i vincitori di ieri…
Premio PD Perdente d’oro e premio della critica PD Pinocchio D’oro a Walterone del Testaccio.
Ieri sera, quando ha ammesso la sconfitta, aveva la stessa solita faccia di Romano da Bologna (nel senso di mortadella). E poi diceva che con i vecchi Prodi non aveva nulla a che fare.
Per ammettere di essere stato lasciato al Palo, o di averlo preso sapete bene voi dove, ha dovuto, però, prima aspettare che gli Exit Poll fossero messi allo spiedo. E la graticola lo ha cucinato a puntino. Con quelle braci che gli avevamo preparato…
La sua strategia è stata vincente per la Destra visto che partendo da 10 punti sotto ha cominciato la scalata fino ad arrivare quasi pari e infine come un miracolo del Signore degli Ulivi a superare la Destra dell’Innominato.
A quel punto gli elettori provavano pena per il nostro povero vecchietto milanese, stempiato, attempato, afono, giù di tono per gli ultimi due anni di ospizio anticipato.
Lo davano già per sconfitto i Poveri Democristiani.
Gli Italiani, allora, hanno cominciato a pensare di votare la Destra Innominabile, almeno per riequilibrare un pò i voti.
Sarebbe stato pesante un Plebiscito Bulgaro per i Poveri Disgraziati.
Ma alla fine sono venute fuori tutte le sue pinocchiesche bugie e il Walterone si è trovato 9 punti sotto, aldilà di ogni più rosea (sia bianca, che nel pugno) aspettativa.
Premio Beffa delle Beffe al Dipietrone Nazionale, raddoppia i consensi dimezza il suo potere.
Così l’Itralia dell’Oro, dell’Incenso e della Mirra rimane a Nazareth, con tanti cammelli ai piedi di Javeh Walter, ai margini dell’Apocalisse.
E che ch’azzecca direte voi… Ch’azzecca, ch’azzecca…
Premio Falce e Martello a Oliviero dei Diliberti, con la prima si taglierà i coglioni, con il secondo li flagellerà in segno di disperazione.
Non ci resta che aspettare il miracolo della liquefazione del sangue di Stalin per rivederlo seduto in parlamento.
Intanto il suo amico sindacalista della Thyssen ritorna a fare il sindacalista… E chi glielo toglie il posto per non fare un cazzo dalla mattina alla sera? E’ solo una questione di stipendio diverso.
Premio Pagella d’Avorio per il Franco di Giordania, segretario dei Rifondatori Comunisti, che torna ad imparare a fare politica con tutti i suoi compagni e compagne di scuola in periferia.
Sarebbe inFausto, invece, accusare Fausto della sconfitta, lui resta un signore, anche perché ieri sera si è beato del fatto che i suoi operai sono ben rappresentati dalla Lega Nord che gli ruba il voto popolare e si erge a paladina dei salari.
Dopo l’Arcobaleno un gran sole splende sui nostri cuori.
Premio Globe di Platino ai Black Block Casariniani, premiati dagli elettori per le nostalgiche melodie del maestro Caruso. Gli organizzeremo subito un bel G8 così non resteranno senza far niente.
Premio Finocchio D’Argento a Monsignor Lussuria.. Aveva provato a travestirsi come una militante comunista, ma l’indole mascolina lo ha tradito al seggio davanti ad una bella e procace scrutatrice. Tagliato!
Premio Goldoni all’Elefantino da Ferrara. Doveva prendere il 4% sicuro, non ha preso i voti nemmeno delle Suore Orsoline. Del resto anche quelle hanno bisogno di correggere la 194 a favore delle interruzioni di gravidanza abusive. Sterili i suoi candidati, ha inseminato malamente con i suoi girini nelle piazze d’Italia e raccolto nulla. Abortito il suo progetto.
Premio Palma di Hammamet a Enricone dei Biselli. E’riuscito a cancellare in un colpo solo 116 anni di un partito che ne ha viste di tutti i colori. Ha fatto la fine dell’Arcobaleno.
Ha detto che se ne va. Se avesse raggiunto almeno l’1% per avere i soldi del rimborso elettorale sarebbe rimasto.
Intanto i costi del Garofano saranno sopportati dal Doge, veneziano dalle lunghe chiome, l’unico rappresentante al Parlamento Europeo di un partito che si è fatto travolgere dall’acqua alta.
Premio Cosca di Diamante a Totuccio dei Cuffaro. Uno dei tre rappresentanti della Famiglia Cristiana del Casinaro. Del resto sarebbe stato troppo eliminare anche la mafia oltre che la sinistra dall’Italia. Sarebbe stata una svolta epocale. Lo si attende fare opposizione con i suoi amici picciotti del Pizzo Democratico.
Premio Speciale Manette d’acciaio a Piegoraro della Scania.
L’hanno visto fuggire ieri su un camion pieno di pecore verso l’immondizia napoletana.
E’ rimasto fuori! Ancora per poco si spera, dal momento che l’indagine a suo carico dovrebbe farlo rientrare… in gattabuia.
Ma altre prospettive si aprono per lui. Un buon lavoro glielo troviamo, per non farlo restare al Verde. Gli si potrebbe offrire un posto di lavoro come portinaio nella discarica del suo paese o come macchinista nel termovalorizzatore di Acerra.
Premio Super Speciale Billionaire a Santa Daniela, già Miss in gamba domani.
Il suo partito Champagne e caviale, il partito popolare dei plurimiliardari, la destra dei valori, (oro, argento, diamanti, petrolio…) ha attratto solo alcuni guardoni.
Ieri sera per il dopo voto, a Matrix, sfoggiava un paio di pantaloni molto integerrimi e discreti.
Non perché disdegnasse la sua proverbiale minigonna, ma oramai aveva finito di farci vedere il suo ampissimo assortimento di mutande rigorosamente firmate.
Le riconosciamo lo scettro della bellezza tra i candidati Premier.
Resta così con le Bave alla Bocca la superdentata e superperdente delfina delle Storiacce.
Ultima rappresentante del Partito dei Mona…rchici.
Mentre…
Arde la FIAMMA! Simbolo dei valori della Destra italiana. Esempio di conquiste sociali e popolari. Testimone di Onestà, Democrazia e Libertà.
venerdì 11 aprile 2008
NON SBAGLIAMO A VOTARE!
SCHEDA GIALLA SENATO. SOPRA E' RIPRODOTTA LA SCHEDA PER IL SENATO CIRCOSCRIZIONE VENETO DI COLORE GIALLO.VENGONO ANNULLATE LE SCHEDE CHE RIPORTANO FRASI, SCRITTE DI QUALSIASI TIPO E NOMI DI CANDIDATI.
VENGONO ANNULLATE LE SCHEDE DOVE SONO SEGNATI PIU' SIMBOLI.
NON DISPERDERE IL TUO VOTO LA SINISTRA POTREBBE RIDERE DI TE!

NON SCRIVERE NOMI DI CANDIDATI, FAI SOLO UNA CROCE SUL SIMBOLO DEL PARTITO CHE INTENDI VOTARE.
VENGONO ANNULLATE LE SCHEDE CHE RIPORTANO FRASI, SCRITTE DI QUALSIASI TIPO E NOMI DI CANDIDATI.
VENGONO ANNULLATE LE SCHEDE DOVE SONO SEGNATI PIU' SIMBOLI.
NON DISPERDERE IL TUO VOTO LA SINISTRA POTREBBE RIDERE DI TE!
lunedì 7 aprile 2008
...MA ANCHE...
Alias! Voti Veltroni e ti ritrovi Prodi!
Che mattacchione Walter, guardando i suoi manifesti si va in brodo di giuggiole quando si pensa al suo amico Romano.
Amico…!?! Compagno! Nel senso di uguale…
Lungo le strade d’Italia si legge:
Un Italia moderna: Si può fare!
Lo sappiamo… Basta votare Berlusconi!
Non rientrate nel caos, voltate pagina!
Non c’è dubbio… Basta votare Berlusconi!
Non cambiate governo, cambiate l’Italia!
Intanto cambiamo il governo… Poi automaticamente si cambia l’Italia. Basta votare Berlusconi!
Non pensate a quale partito pensate a quale Paese!
No no, pensiamo intanto al partito, se no il Paese lo distruggi tu Walter!
Basta votare Berlusconi! E prendi due piccioni con una fava. Piccione Walter e piccione Romano.
E il programma? E’ tutto un programma… A voi le note salienti:
Più lavoro ai pensionati! Con i loro metodi non riusciranno a pagare le pensioni e allora i pensionati saranno costretti a tornare a lavorare…
…ma anche..
Certezza della pena! Certamente tutti i delinquenti saranno lasciati liberi e la nostra pena sarà certa!
…ma anche…
Costruzione di 700.000 case con affitto a 300 euro! Ecco il numero di extracomunitari che vogliono far entrare in Italia!!!
…ma anche..
Eliminazione dello stato di precarietà! L’Italia con loro è ancora in condizioni precarie… Un altro governo come quello di Prodi e il fallimento modello argentino sarà matematico.
…ma anche..
Detassazione del lavoro! Ogni tassa diretta che tolgono ne promettono una indiretta. Stiamo attenti a non respirare troppo perché è già nell’aria l’I.S.A.R.…
L’Imposta Sull’Aria Respirata.
…ma anche..
Più Agenti per le strade! Ovviamente quelli delle tasse…
…ma anche..
Restituzione ai contribuenti di ogni euro tolto all’evasione fiscale! Praticamente restituiranno i soldi delle multe che hanno dato alle grandi industrie, alle cooperative rosse e ai grandi evasori. Si sono resi conto che hanno beccato solo i loro amici che sono tutti evasori!!!
…ma anche..
Riduzione della burocrazia! Ci faranno morire di fame… Così dopo un periodo di emergenza per l’aumento dei certificati di morte, si ridurrà tutto il resto dei certificati…
…ma anche..
Rottamazione del petrolio! Lo bruceranno nel termovalorizzatore di Acerra, perché i napoletani sono stati proprio dei mascalzoni a lamentarsi!!!
…ma anche..
Raddoppio posti negli asili nido e 2.500 euro per ogni nuovo nato! Vieteranno l’uso degli anticoncezionali…
…ma anche..
Premio per la sicurezza sul lavoro! Premi: medaglia al valore civile per ogni amputato, al valore militare per ogni cerebroleso dopo una caduta da un’impalcatura, alla memoria per ogni caduto sul lavoro…
…e infine..
Rendiamo l’Italia pulita! Hanno già fatto una prova generale a Napoli… Gli è venuta proprio bene!
RIALZATI ITALIA!
E SE HAI ANCORA UN PO’ DI FORZA DAI A WALTER E ROMANO UN BEL CALCIO IN CULO!
MADE IN CHINA
VINTA CAUSA IN CINA, STOP A FALSI ROCHER!
E' gia' duro per le aziende italiane, come anche per tutte quelle straniere in genere, entrare in Cina, superare le resistenze verso i prodotti occidentali, costruire una rete commerciale, investire sul posto, per poi trovarsi ad avere a che fare con un nemico forte ed 'invisibile' come l'industria del falso".
Questa sentenza, aggiunge la Ferrero, "apre scenari di sviluppo nuovi, capaci sempre piu' di attrarre capitale d'investimento straniero in terra cinese.
Ferrero ha visto definitivamente riconosciute le sue ragioni, dopo il fosco inizio della vicenda nel corso del quale il 6 Febbraio 2005 aveva perso nel giudizio di primo grado, nonostante i Tresor Dore' della Societa' cinese fossero una evidente ed illecita imitazione dei Ferrero Rocher.
Rocher e' la pralina leader in Europa, si tratta quindi di un caso emblematico per la tutela dell'industria di marca in Cina e di un apprezzabile avanzamento della giurisprudenza cinese verso migliori standard di protezione della proprieta' industriale".
Nel paese orientale Ferrero è con Rocher leader assoluto delle praline e protagonista del crescente mercato del cioccolato.
Giovanni Ferrero, responsabile dell'area business del Gruppo Ferrero stesso dice "La sentenza favorevole di oggi rafforza la volonta' della proprietà di guardare alla Cina come un mercato di grande interesse per il futuro".
Né cornuti né mazziati…
Vinta la causa invadiamo la Cina di Ferrero Rocher.
Una volta tanto il Made in Italy viene tutelato dagli attacchi impossibili.
Basta che la politica e la diplomazia facciano il suo dovere.























